Al via il Coordinamento Nazionale dei ePAG's representative italiani

share care cure.jpgDurante l’INFO DAY del Ministero della Salute su questo tema Claudio Ales, rappresentante ePAG nella ERN GENTURIS, invita il 25 novembre prossimo tutti i rappresentanti italiani presenti nelle Reti di riferimento europee per le malattie rare, a bassa prevalenza e complesse all’incontro per l’avvio dei lavori di coordinamento degli ePAGs’ representatives a livello nazionale. Obiettivo, unire le forze per far aderire il progetto ai bisogni di assistenza e ricerca dei pazienti.

 

L’INFO DAY del 16 ottobre u.s. al Ministero della Salute è stata l’occasione di presentare le ERNs, (European Reference Networks), ovvero le Reti di Riferimento Europee per malattie rare, a bassa prevalenza e complesse, alla comunità dei pazienti e degli operatori della Rete delle malattie rare nazionale con l’obiettivo di arrivare a una condivisione delle esperienze, del modo di lavorare e dell'approccio a chi soffre di patologie rare o complesse.

Il Ministro per la Salute, Beatrice Lorenzin, in apertura di evento, ha dichiarato: “Ho sempre creduto fortemente nella necessità di costruire Reti transfrontaliere per le malattie rare e potenziare la capacità di queste reti nell’intercettare i pazienti affetti … ora c'è bisogno di calare la struttura nella vita quotidiana delle persone e renderla operativa soprattutto per i bisogni di questi pazienti un po’ più speciali perché più fragili.”

Per raggiungere questo obiettivo, UNIAMO FIMR onlus attraverso l’intervento di Claudio Ales membro del Consiglio Direttivo e rappresentante ePAG della ERN GENTURIS, ha lanciato un’iniziativa di grande importanza per lo sviluppo del progetto delle Reti Europee di Riferimento in Italia: l’avvio dei lavori di un coordinamento dei ePAGs representatives italiani, cioè i rappresentanti dei pazienti italiani coinvolti nelle 24 ERNs che coprono 24 aree cliniche di riferimento in tema di malattie rare con il coinvolgimento di 26 Stati europei.

Le ERNs devono integrarsi nei sistemi sanitari nazionali e in questi sistemi devono sapersi muovere in modo corretto e sinergico i rappresentanti dei pazienti per concretizzare i benefici a favore dei singoli malati. Fondamentale quindi che i rappresentanti nazionali facciano fronte comune condividendo le azioni per ottimizzare i risultati.

E’ questo l’obiettivo principale dell’incontro previsto il 25 novembre prossimo a Roma che vedrà riuniti i rappresentanti italiani degli ePAGs insieme ad UNIAMO FIMR onlus. Durante la riunione sarà discusso il modello di valutazione della qualità dei servizi erogati dai Centri di competenza e dei nodi della rete delle malattie rare promosso da UNIAMO FIMR e condiviso con partners Istituzionali, si valuterà un’attività di ricerca rispondente al bando del Ministero della Salute per progetti finalizzati in “rete”, al fine di elaborare azioni di sistema utili all’implementazione e valutazione della Rete delle malattie rare/ERN oltre a impostare una strategia di lavoro sinergico degli ePAGs’ representatives per ottimizzare l’impegno di ogni rappresentante e avviare un dialogo costruttivo con le Istituzioni, i Centri di Riferimento e gli operatori della salute.

 Il ruolo degli ePAGs (European Patient Advocacy Groups – Gruppi di Rappresentanza dei Pazienti Europei) , la cui esistenza è un successo dell’attività di advocacy di EURORDIS a favore dell’inclusione dei rappresentanti dei pazienti tanto da essere oggetto dell’Addendum alle Raccomandazioni EUCERD, è centrale perché devono agire su due livelli: quello europeo, dove rappresentano i pazienti in generale e le patologie in modo trasversale, e quello nazionale, dove hanno il compito di informare i pazienti sull’esistenza delle ERNs, facilitare il dialogo tra i Centri di Riferimento e le Reti Europee, monitorare la qualità dei servizi, condividere buone pratiche e prospettive, essere portavoce delle istanze dei pazienti nelle riunioni di coordinamento delle proprie ERN. 

Le "Reti di riferimento europee" (ERNs) saranno in grado di condividere e implementare le conoscenze esistenti sulla diagnosi, il trattamento e la cura, e genereranno nuove conoscenze. Una imponente Task Force di 942 centri di competenza in 360 ospedali sono in rete in 26 Stati membri, collegando migliaia di operatori sanitari altamente specializzati. Si tratta di un esempio tangibile del valore della cooperazione dell'UE in materia di politica sanitaria, che andrà a beneficio diretto dei pazienti sei i rappresentanti dei pazienti saranno presenti e attivi.

L’Italia ha un ruolo chiave in questa struttura innovativa, non solo per i numeri, infatti il nostro paese è presente con 189 Centri di Riferimento su 942, 26 ePAG Representatives su 144, molti dei quali fanno parte della Federazione, ma anche per la lunga storia nelle politiche per le malattie rare che ha portato il nostro paese ad un alto livello di competenza in questo campo.

Con il motto Share, care and cure (condividere, tutelare e curare), che accompagna tutte le ERNs, si dichiarano gli obiettivi del progetto di avere un sistema sanitario migliore e sostenibile per tutti e rendere la vita di milioni di malati rari meno difficile. Le ERNs, infatti, sono un'idea di grande innovazione e complessità ed è necessario che tutti i Sistemi Sanitari Nazionali, le Società scientifiche e la classe medica si dimostrino flessibili e collaborativi per superare gli scogli delle normative nazionali.

Questo è stato ricordato durante l’INFO DAY da Andrzej Jan RYS, Director Health Systems, Medical Products and Innovation, DG Santè: che ha anche sottolineato che le ERNs sono nate come un progetto ma oggi sono una complessa infrastruttura sanitaria destinata a durare nel tempo.

Presenti alla giornata on interventi di spessore anche il Dott. Maurizio Scarpa: Coordinatore Metabern - Chair, Board of ERN Coordinators che ha sottolineato l’importanza di organizzare momenti di incontro e di lavoro congiunto, come i workshop tematici dei coordinatori delle ERN e con altri stakeholders come le Associazioni di pazienti, per assicurare il buon funzionamento di una macchina così complessa; la Dott.ssa Domenica Taruscio, Direttrice del Centro Nazionale Malattie Rare, Istituto Superiore di Sanitàche ha ribadito l’importanza dell’implementazione dei registri nelle Malattie Rare, dell’importanza del lavoro delle Regioni e dell’ISS; la Prof.ssa Paola Facchin, Coordinamento Tavolo Regionale Malattie Rare,ha parlato delle Reti virtuali di Assistenza al malato, presentando dati riguardanti il Veneto e la Francia, come best practice del settore; la Prof.ssa Marta Mosca, Coordinamento ERN ReCONNET insieme al Dr. Carlo R. Tomassini dell’ A.O.U. Pisana che “ospita” il coordinamento, ha sottolineato la centralità del coinvolgimento dei pazienti in tutte le attività perché medico e paziente si trovano entrambi di fronte ad una opportunità di apprendimento; ha chiuso l’evento l’intervento del Dott. Luca Sangiorgi, Coordinamento ERN BOND, Istituto Ortopedico Rizzoli. Ha moderato la mattinata Andrea Urbani, Direttore Generale della Programmazione Sanitaria

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