Nave Italia sbarca a Fantàsia

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Nave Italia è sbarcata a Fantàsia. E non poteva essere diversamente: se Nave Italia è il simbolo della solidarietà che va per mare e Fantàsia è il ristorante che, nel cuore di Venezia, ha dato concretezza al sogno di inserimento lavorativo per molti ragazzi affetti da malattie rare.

La solidarietà in mare e verso nuovi progetti sociali
"In mare la solidarietà è il valore più importante; anche per noi militari della Marina l'impegno nel nostro lavoro ha come fondamento la partecipazione a progetti sociali – spiega il comandante di Nave Italia, Massimo Antonio Polacci. - Sul nostro brigantino a vela solchiamo, da marzo ad ottobre, i mari intorno all'Italia portando con noi, di settimana in settimana, più di una ventina di persone coinvolte, di volta in volta, in sempre nuovi progetti di solidarietà".

La Fondazione Tender to Nave Italia
Tender to Nave Italia è la Fondazione – con sede a Genova - che sostiene le attività di Nave Italia ed è costitutita dalla Marina Militare italiana e dallo Yachting club. La Fondazione promuove anche un'attività scientifica che raccoglie, valuta e rielabora i progetti presentati dalle varie associazioni e dai vari organismi per trasformarli in una vacanza intelligente ed istruttiva per centinaia di ragazzi e ragazze che, accompagnati da educatori, personale medico e specializzato, ogni anno salgono a bordo del brigantino.

Il brigantino Italia
Il brigantino Italia è stato costruito nel 1993, grazie ad un armatore olandese; la Fondazione lo ha comprato nel 2006 ed è diventato operativo nel 2007. L'equipaggio è composto da comandante, tenente di vascello, nostromo e marinai con diverse specializzazioni, che fanno tutti parte della Marina Militare italiana.
"E' una bellissima barca lunga 62 metri – racconta con orgoglio il comandante Polacci. - Ha due alberi, il più alto di 45 metri. Una superficie velica di 1300 metri quadrati con tantissime vele di diversa tipologia ed ampiezza. Si tratta del brigantino più grande del mondo attualmente operativo sui mari. I padri dell'iniziativa sono Carlo Croce, presidente dello Yachting club, e Paolo la Rosa, all'epoca capo di stato maggiore della Marina".

L'incontro tra Nave Italia e Uniamo, grazie al progetto dell'ospedale Bambin Gesù
L'incontro tra il brigantino Italia ed Uniamo, l'associazione nazionale malattie rare, è avvenuto nel giugno del 2011, quando su Nave Italia sono stati ospitati dei ragazzini affetti da malattie metaboliche nell'ambito di una iniziativa promossa in collaborazione con l'ospedale Bambin Gesù di Roma, di cui è direttore scientifico il noto genetista Bruno Dallapiccola.
"Si è trattato di una mini crociera che ha toccato vari porti: Civitavecchia, Ponza, Gaeta, ecc. - afferma Rita Mingarelli, genetista dell'Ospedale Bambin Gesù. - A bordo sono stati ospitati una quindicina di piccoli pazienti affetti da malattie rare metaboliche. Tra le attività svolte anche quelle in cucina per cercare di rendere più indipendenti i ragazzini nella preparazione specifica dei pasti che per loro devono essere composti secondo indicazioni molto precise. Nei giorni di crociera comunque era sul brigantino anche uno staff medico ed infermieristico per seguire i ragazzini dal punto di vista della salute. Un'esperienza meravigliosa, anche perché comandante ed equipaggio sono davvero straordinari."
In occasione del progetto con l'ospedale Bambin Gesù, Renza Barbon, presidente di Uniamo, invitata a tenere delle attività di formazione a bordo, ha conosciuto il comandante e l'equipaggio e così è nata l'idea di darsi appuntamento in laguna a Venezia, a metà luglio, in occasione della tradizionale festa veneziana di Redentore.

Redentore 2011: Nave Italia incontra Fantàsia
La sera di Redentore, sabato 16 luglio, Nave Italia ha ospitato a bordo una iniziativa della Fondazione Banca degli Occhi, che ha sede a Mestre all'ospedale dell'Angelo.
Domenica 17 luglio invece il comandante Polacci con il suo equipaggio al completo ha pranzato al ristorante Fantàsia. Il pranzo, preparato da Filippo - il cuoco pugliese di Fantàsia, che ha decenni di esperienza nei migliori ristoranti della laguna – è stato a base di piatti tipici veneziani preparati per tradizione in occasione della festa di Redentore: baccalà, sarde in saor, pasta e fagioli, tagliatelle con anatra ed anatra arrosta. Il tutto annaffiato da un ottimo Prosecco, vino bianco tipico della zona di Conegliano.

Gli obiettivi di Fantàsia
Il pranzo è stato però una grande opportunità per far conoscere a comandante ed equipaggio di Nave Italia lo spirito che anima Fantàsia, il luogo dove i desideri possono diventare realtà.
In effetti a Fantàsia, perfettamente inserita nel contesto sociale della Bragora - a Castello, dietro l'Arsenale, a pochi minuti da piazza san Marco - per molti ragazze e ragazzi colpiti da malattie rare è diventanto possibile entrare in un percorso di inserimento lavorativo, imparare dunque diverse mansioni e stabilire nuove relazioni sociali con gli altri: lavoratori e volontari del ristorante, clienti e turisti.
Per qualche ragazzo si tratta della prima occasione reale e concreta di inserimento costruttivo in un progetto sociale e la gioia si vede nei loro occhi.
Sono stati i ragazzi infatti insieme ad alcuni volontari ad accogliere l'equipaggio, a collaborare alla preparazione del pranzo ed a servire in tavola. Tutti coadiuvati da Renza Barbon e suo marito Giovanni Galluppi.

La visita dello staff di Fantàsia al brigantino
Terminato il pranzo, il comandante ha invitato lo staff di Fantàsia a bordo del brigantino ormeggiato dalla parte opposta della città, nel porto, in località santa Marta.
Il brigantino è stato raggiunto a piedi, dopo aver attraversato la città nei suoi luoghi più belli e famosi: piazza san Marco, via 22 marzo, campo Santo Stefano, il ponte dell'Accademia, la fondamenta delle Zattere fino all'ingresso nel porto.
Un percorso per tutti entusiasmante.
Fino a che finalmente all'ormeggio non si è visto campeggiare la splendida barca in tutta la sua bellezza. Anche a vele ripiegate, Nave Italia è una barca che sa d'altri tempi. Tutta in legno, ricostruita seguendo l'architettura d'epoca, presenta il ponte di comando con un timone circolare in legno, e poi, ai piani inferiori, due grandi saloni per le attività comuni, la cucina, la cambusa, la sala macchine e diverse cabine a due o tre letti.
Nave Italia è in grado di ospitare, oltre all'equipaggio, una ventina di persone per ogni progetto che dura in media 5-7 giorni e tocca tantissimi porti lungo le coste italiane.

Fantàsia presenta un progetto per navigare sul brigantino
Ogni anno la fondazione Tender to Nave Italia apre la gara di presentazione dei progetti da parte di organismi ed associazioni tramite un bando che deve essere compilato e consegnato entro novembre.
Inutile dire che Fantàsia con l'impresa sociale Uniamo Goldin ha deciso di partecipare al bando per il 2012. I ragazzi sarebbero entusiasti di poter fare una piccola crociera sul brigantino, facendo esperienza della vita marinara. Uno scambio particolare potrebbe esserci poi anche per gli aspetti culinari, molto curati anche su Nave Italia.
La speranza dunque è che ora che Fantàsia ha spiegato le vele, possa ancor più prendere al largo magari proprio grazie al brigantino più bello del mondo.

In allegato Arianna Piovan, aiuto cuoco di Fàntasia parla della sua esperienza nel risotrante e racconta la sua giornata a bordo del Brigantino.

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